Loading

Francesca Ghelfi

Francesca Ghelfi, dopo una Laurea Triennale in Scienze Gastronomiche e una Laurea Magistrale in Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’Università di Milano, è attualmente studentessa della Scuola di Dottorato in Scienze dell’Alimentazione dell’Università di Parma e nutrizionista abilitata. Il lavoro di dottorato verte sul progetto “SmartFood: scienza e nutrizione per i cuochi del futuro” selezionato e finanziato dal MIUR nell’ambito del “Bando per la diffusione della cultura scientifica nelle scuole”.

Impegnata in attività di consulenza scientifica per progetti editoriali e conferenze, collabora nel Progetto di ricerca in Scienze della Nutrizione e Comunicazione SmartFood presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, in attività di ricerca clinica e di comunicazione rivolta alla popolazione e agli operatori del settore sanitario. Il ruolo principale all’interno del progetto SmartFood è nell’area della divulgazione, attraverso pubblicazioni scientifiche, editoriali e multimediali, social network, organizzazione di seminari e corsi, collaborazioni con aziende.

Una più recente collaborazione la vede coinvolta nel programma Food Bank in Oncology, promosso dalla Fondazione Tera.

 

Abstract dell’intervento

Un pasto si può definire bilanciato quando la sua composizione include alimenti fonti di macronutrienti fondamentali (carboidrati, proteine, grassi) in quantità equilibrate tali da poter avere una giusta rappresentanza di ogni macronutriente; da non dimenticare anche alimenti fonti di micronutrienti (vitamine e sali minerali).

Per capire visivamente come comporre ogni pasto, è utilissima la rappresentazione grafica del “Pasto Smart”.  Bando quindi alle diete che escludono interi gruppi alimentari ai pasti principali e porte aperte all’integrazione bilanciata di cereali, possibilmente integrali, proteine “salutari”, verdure e ortaggi, olii vegetali per il condimento, frutta e acqua. Con il pasto Smart si vuole raffigurare la composizione ideale che dovrebbe avere ogni pasto della giornata, dalla colazione fino alla cena. È importante notare che la sua composizione nel complesso è rappresentata per almeno 2/3 da alimenti di origine vegetale (verdure e ortaggi, cereali integrali e frutta).  La funzione di questi alimenti non è solamente quella, preziosissima, di apportare sostanze benefiche, ma anche quella di regolare la sazietà e la velocità con cui la glicemia aumenta a fine di un pasto completo soprattutto grazie alla fibra di cui sono ricchi. Riprendendo il suggerimento del piatto Smart di concentrarsi sulla qualità della dieta, le proteine in tal senso sono molto importanti per bilanciare i pasti e non andrebbero evitate; rappresentano ¼ del piatto sano, il suggerimento è quello di dare la preferenza a pesce, legumi e carni bianche, limitando carni rosse e formaggi ed evitando le carni lavorate. Le uova ed i formaggi freschi magri possono essere consumati un paio di volte a settimana ciascuno.

Da qui le combinazioni possibili sono davvero tante!

Indietro

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Privacy

Chiudi