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Non abbandonate le verdure in frigorifero

Aspetti psico-sensoriali della sana alimentazione
I dati epidemiologici segnalano il preoccupante aumento dei casi di sovrappeso, di obesità e di patologie ad essi correlate (malattie cardiovascolari, diabete 2, alcuni tipi di tumore, ecc.). Nello stesso momento siamo circondati da un’enormità di informazioni circa i contenuti calorici e nutrizionali dei cibi, i modi per prepararli in ricette più o meno salutari, i modi per seguire una dieta dimagrante più o meno miracolosa.
Come è possibile che sappiamo tanto sul cibo sano ma, alla fine, mangiamo male e spesso ci ammaliamo? Ci possono venire in aiuto la neurofisiologia, che ha spiegato alcuni dei potenti effetti che il cibo esercita sul nostro cervello, e la psicologia, che ha compreso alcune strette relazioni tra stati emotivi, relazioni umane ed alimentazione.
Obiettivo della presentazione sarà quindi illustrare alcune delle relazioni, intense ed apparentemente invisibili, tra il funzionamento del cervello ed il cibo che mangiamo.

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